Siti di scommesse stranieri 2026: due strade, una sola con le regole italiane

Updated Ottobre 2026
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31 Ottobre 2026 — dati verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e le condizioni d’uso dei singoli operatori.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

Chi cerca «siti di scommesse stranieri» di solito cerca una cosa sola: un bookmaker che non sia italiano, magari perché crede che altrove si paghi di meno o si vinca di più. La ricerca restituisce centinaia di domini in .com, con licenze di Curaçao, Malta o Anjouan stampate a pie’ di pagina come un timbro di qualità. Nessuna di quelle licenze vale niente in Italia. Zero. Non è un’opinione, non è una posizione protezionistica: è il modo in cui il nostro ordinamento è costruito dal 1989 e ribadito nel Testo unico dei giochi pubblici del 2024.

La parte scomoda arriva adesso. Il rischio di giocare su un sito privo di concessione non è solo quello di non vedere i soldi. L’ADM, nel comunicato del 28 febbraio 2024, è esplicita: il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con un’ammenda e con l’arresto fino a tre mesi. La stessa legge 401/1989, art. 4, punisce chi pubblicizza in Italia giochi accettati all’estero con l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda. Non si tratta di un avvertimento sfumato: è la norma come l’autorità di vigilanza la racconta al pubblico. Quanto valga in euro l’ammenda, e se un giocatore sia mai stato davvero perseguito su questa base, non è dato saperlo. Ma la regola c’è, ed è scritta.

Chi continua a leggere lo fa per una ragione precisa: distinguere le due strade. Una porta su un sito con concessione ADM, con il Registro Unico degli Autoesclusi attivo, con i limiti di deposito scelti in fase di registrazione e con un foro competente italiano se qualcosa va storto. L’altra porta su un dominio oscurato, un saldo che nessuno garantisce e le mani legate dalla parte sbagliata del tavolo. Le pagine che seguono servono a riconoscere in fretta quale delle due si sta guardando, e a spendere i propri soldi con gli occhi aperti.

La classifica dei dieci concessionari ADM

Dieci operatori, dieci concessioni, un solo requisito comune: ognuno compare nell’elenco pubblicato da ADM e ha il proprio sito italiano. La tabella mette a confronto le due cose che contano davvero — chi risponde legalmente del servizio e cosa quel servizio, dai dati disponibili, si aspetta di ricevere da chi si registra. Un numero di concessione non dice quale gioco sia autorizzato: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di sorte, allo scambio e al bingo. Che sotto quella concessione ci sia davvero un banco sportivo lo dicono soltanto il sito e l’app dell’operatore.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.
Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa prevedono le condizioni dell’operatore
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Palinsesto con oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live; streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket; giocate DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal/No Goal/Multigoal, chiusura anticipata della giocata
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Benvenuto Sport al 100 % del primo versamento fino a 50 €, riservato a conto verificato, con versamento minimo di 20 €
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura del conto con procedure di identificazione via SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport di 10 € accreditato subito a chi si registra con SPID; con registrazione manuale bonus di verifica di 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; pre-match e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), coppe europee e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta

Il concessionario quasi mai porta il nome del marchio. Questo è il primo dettaglio che sfugge a chi confronta siti guardando solo il logo in alto. Dietro Betsson e StarCasinò c’è la stessa società, Azzurri Limited, con due concessioni distinte e due siti distinti. La concessione italiana è rilasciata per sito, non per azienda: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, per dire, porta Eurobet, ma anche Bwin e Gioco Digitale. Una società può tenere in mano più concessioni, e ogni sito è un’autorizzazione a sé. Chi pensa di aprire due conti presso lo «stesso operatore» conviene che guardi la riga della licenza, non il colore della home page.

Il secondo dettaglio è il vuoto che l’elenco ufficiale lascia aperto. La concessione non certifica un prodotto: certifica un’autorizzazione a raccogliere gioco a distanza con vincite in denaro. La colonna di destra della tabella dice qualcosa di più, ma è materiale che viene dalle condizioni e dalle schede degli operatori, non dall’elenco ministeriale.

E c’è il rovescio della medaglia. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco lette il 25 ottobre 2026. Non sono nomi presenti nel confronto, e non lo diventano solo perché qualcuno li ha visti in cima a una ricerca. Chi li incontra sta già camminando sul secondo percorso, quello descritto nella sezione sulla vigilanza e sull’oscuramento.

Sisal: il palinsesto più largo del gruppo

Sisal è la concessione più anziana del lotto (ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a.) e la più generosa sul volume. Nell’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita su partite di calcio, volley, tennis e basket. Sono numeri che un bookmaker offshore raramente si assume l’onere di pubblicare, perché la copertura live costa: diritti, segnali, personale.

Le tipologie di giocata coprono l’intero vocabolario del settore: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca. L’app per le scommesse sportive accede al conto gioco anche con Touch ID. È l’operatore che sceglierei se la mia giornata tipo fosse fatta di molti eventi minori da seguire a schermo, e non di tre partite di cartello.

Il verdetto: la profondità del palinsesto live è ciò che Sisal vende meglio, e chi scommette abitualmente su mercati secondari lo sente subito. Chi cerca invece un benvenuto ricco troverà qui poco materiale — la pagina non gli mette davanti cifre, e il silenzio su quel fronte è più eloquente di un bonus modesto annunciato a metà.

Lottomatica: quote in tempo reale e sport americani e motoristici

Lottomatica (ADM n. 16010), il cui concessionario è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., costruisce l’app sportiva attorno a un palinsesto che mescola calcio, motori e sport a stelle e strisce: Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta.

La struttura è quella di chi vuole accompagnare la partita minuto per minuto. Lo streaming abbinato al live significa che il ritardo tra il gesto atletico e la quota non è una variabile improvvisata; per chi gioca sui mercati in corso è la differenza tra scommettere e indovinare. Sul pre-match l’offerta è solida ma non enciclopedica: c’è il grande calcio europeo, non l’ultima serie regionale asiatica.

Il verdetto: la copertura degli eventi motoristici e del calcio d’oltremanica non è un dettaglio ornamentale, è la ragione per cui un appassionato di F1 apre più spesso questa app che una concorrente. La politica di benvenuto non emerge dalle condizioni consultate: sul punto, chi apre il conto lo fa sapendo che scoprirà il valore reale solo dentro l’area personale.

NetWin: il benvenuto trasparente e ciò che chiede in cambio

NetWin (ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a.) è quella che nel gruppo mette la carta sul tavolo: l’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo versamento fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con versamento minimo di 20 €. La parola «reale» è dell’operatore, e in un mercato dove il bonus è spesso un credito di gioco con scadenza è una precisazione che vale la pena registrare.

Il tetto di 50 € fa il paio con il deposito minimo di 20 €: la forbice è stretta, e questo dice molto sul tipo di conto che l’offerta cerca. Non è una promozione per chi vuole spostare migliaia di euro la prima settimana; è un incentivo calibrato su chi comincia con poco e vuole provare il banco. Il requisito del conto verificato prima dell’accredito non è una formalità: significa che il ciclo si apre con l’identificazione, non con le scommesse.

Il verdetto: una proposta onesta nella misura in cui l’importo è modesto — cinquanta euro di bonus sono una cifra che si legge in un secondo, non una promessa che nasconde una scala di requisiti. Chi ne fa una questione di dimensioni del bonus passi oltre; chi vuole un primo versamento senza sorprese troverà qui il prospetto più leggibile della lista.

Eurobet: dagli scacchi alle elezioni

Eurobet (ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale) ha il palinsesto più eccentrico del gruppo. L’app Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.

Le competizioni di scacchi e le elezioni non sono sport. Sono eventi su cui un concessionario italiano può costruire un mercato perché il palinsesto, per definizione di legge, comprende eventi sportivi, compresi quelli ippici, e non sportivi, preparati dal concessionario e approvati da ADM. La scelta di Eurobet dice qualcosa sul posizionamento: è un operatore che punta sull’ampiezza tematica più che sulla profondità di un singolo sport. Chi cerca il terzo livello del campionato danese probabilmente resterà deluso; chi vuole mettere qualcosa su una serata televisiva trova pane per i suoi denti.

Il verdetto: la varietà è la cifra di questo operatore, e per un giocatore occasionale che alterna sport e intrattenimento è un vantaggio concreto. Sui mercati di nicchia del calcio, però, il palinsesto non ha la stessa densità dei concorrenti specializzati sul pallone.

BetFlag: identificazione rapida e un requisito di sistema

BetFlag (ADM n. 16008, Betflag S.p.a.) mette l’accento sull’apertura del conto: il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Non è marketing, è conformità: il conto di gioco richiede identificazione piena, e SPID di livello 2 è tra i metodi che alcuni operatori mettono a disposizione.

L’identificazione anticipata è un vantaggio che si apprezza solo al primo prelievo. Chi si registra con un documento caricato a mano senza SPID deve sapere che, come dichiarano le pagine degli operatori, il conto va convalidato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi si bloccano. Trenta giorni sembrano tanti finché non se ne consumano venticinque aspettando la verifica.

Il verdetto: sulle scommesse sportive BetFlag non è l’operatore che ti vende il palinsesto più grande, e le condizioni consultate non documentano un’offerta di benvenuto sportiva. Il suo argomento resta la porta d’ingresso — rapida, digitale, ben segnalata — che per chi apre il primo conto vale più di una promozione.

Betsson: pre-match e live su migliaia di eventi

Betsson (ADM n. 16027) è nella lista sotto Azzurri Limited, la stessa società dietro StarCasinò: due concessioni, due siti, una sola licenza di gruppo. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

È il profilo del bookmaker generalista e ben attrezzato. La combinazione di pre-match e live su un numero di eventi di quell’ordine significa che il catalogo copre sia il grande appuntamento sia l’evento minore, con i mercati classici sempre presenti. Chi cerca il mercato dei marcatori o la combo di tre giocate lo trova senza scavare.

Il verdetto: la doppia anima — sport e casinò nella stessa app — è la sua forza e il suo rumore di fondo. Un ambiente unico per chi alterna le due attività, ma anche un invito costante al prodotto che rende di più per l’operatore; chi vuole restare sulle scommesse dovrà imporre le proprie abitudini, non seguirle.

William Hill: dieci euro immediati contro cinque di verifica

William Hill (ADM n. 16044, William Hill Malta Plc) struttura il Benvenuto Sport su una biforcazione netta. Chi si registra con SPID riceve subito un Bonus Sport da 10 €. Chi sceglie la registrazione manuale ottiene invece un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

Il doppio binario è una scelta di prodotto, non una casualità tecnica. L’operatore paga la velocità: dieci euro se l’identità è già certificata dallo Stato, la metà se la certificazione la deve fare lui. Visto dal lato del giocatore, è un prezzo esplicito per il proprio tempo. Novantasei ore sono quattro giorni: chi sceglie la via manuale aspetta, e chi aspetta su un benvenuto di cinque euro sta pagando la differenza.

Il verdetto: raramente un operatore rende così visibile quanto vale uno SPID. Chi ce l’ha già non ha motivo di prendere la strada lunga; chi non ce l’ha e punta a questo benvenuto ha davanti una decisione di convenienza che vale cinque euro e quattro giorni di attesa.

StarCasinò: il banco dentro un catalogo da casinò

StarCasinò (ADM n. 16026, la seconda concessione di Azzurri Limited) è il caso più chiaro di brand nato dal casinò che si allarga allo sport. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò.

L’ordine delle parole è significativo. Il prodotto principale resta il casinò; le scommesse sono una sezione dentro una casa costruita per altro. Per chi viene dalle slot, la continuità dell’ambiente è comoda: stesso conto, stesso saldo, stessa app. Per un giocatore sportivo puro, l’offerta sportiva resta una parte di un catalogo più ampio, e le condizioni consultate non documentano né il perimetro dei mercati né un’offerta di benvenuto dedicata allo sport.

Il verdetto: la vicinanza dei due mondi nello stesso ambiente è esattamente ciò che un giocatore sportivo dovrebbe pesare, perché il prodotto che l’operatore guadagna di più lo circonda da ogni schermata. Chi ha già un rapporto saldo con le slot troverà qui una casa unica; chi vuole solo scommesse probabilmente cerca altrove la specializzazione.

bet365: partner globale della Champions League

bet365 (ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc) si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, e l’offerta sportiva copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, sia pre-evento sia live.

Il titolo di partner ufficiale è una delle poche forme di pubblicità che il quadro italiano ancora consente a un concessionario, ed è anche un’informazione utile: dice con quale profondità l’operatore segue quella competizione. L’accoppiata calcio inglese più ippica più sport da sala — freccette comprese — descrive un catalogo costruito per il mercato britannico prima che per quello italiano, e chi segue quel calendario lo trova completo.

Sul fronte della tutela, gli strumenti di gioco responsabile dell’operatore comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Il verdetto: la profondità sui mercati anglosassoni vale il confronto, ma non è una ragione di esclusività. Chi scommette quasi solo sul campionato italiano troverà la stessa ampiezza altrove; chi segue Premier e ippica internazionale ha qui uno dei cataloghi più densi del gruppo.

Planetwin365: venti sport e le coppe europee

Planetwin365 (ADM n. 16007, Pwo S.p.a.) copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — le competizioni Champions League, Europa League e Conference League, e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il dato che salta all’occhio è la Serie C. Pochi bookmaker costruiscono il palinsesto fino a quel livello, che è esattamente il gradino dove il tifoso italiano cerca la sua squadra. Le coppe europee e più di venti discipline completano un’offerta che punta all’ampiezza del calcio nazionale prima che al prestigio internazionale.

Il verdetto: è l’operatore che meglio copre il calcio di provincia, e questa è una nicchia più redditizia di quanto sembri per chi scommette sulla squadra sotto casa. Sul fronte delle promozioni, le condizioni consultate non documentano un’offerta di benvenuto sportiva; chi apre il conto lo fa per il palinsesto.

Che cosa cambia davvero tra un sito italiano e un dominio estero

La differenza tra le due strade non sta nei nomi degli sport né nella grafica. Sta in tre cose che si vedono solo quando succede qualcosa di spiacevole: chi risponde se il conto non funziona, quale autorità controlla come vengono trattati i soldi, e cosa succede se il giocatore decide di fermarsi.

Un operatore con concessione ADM è un soggetto vigilato. L’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» — rilascia le concessioni per il gioco a distanza con vincite in denaro, e solo i titolari di una concessione possono offrire quel gioco. Una concessione non è una licenza aperta che si compra e si tiene: è assegnata per gara pubblica dal decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Nove anni e non uno di più, senza rinnovo automatico: chi prende l’autorizzazione sa che dovrà riconsegnarla.

Le condizioni del bando dicono parecchio sul modello. Servono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara. Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata. In altre parole: l’offerta su cui il concessionario ha costruito il piano non può essere riscritta a metà strada per recuperare margine.

Poi c’è ciò che un dominio estero non porta con sé. Un sito che accetta giocatori italiani senza concessione non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi: chi si è fatto escludere da tutte le piattaforme autorizzate in Italia resta raggiungibile da lì. Non applica i limiti di deposito e autolimitazione che la legge impone al concessionario. Non risponde davanti a un foro italiano. E, come ricorda la legge 401/1989, art. 4, non solo chi pubblicizza ma anche chi partecipa alle scommesse di un operatore non concessionario è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Il numero in euro dell’ammenda e l’esito di eventuali procedimenti contro giocatori non sono noti; la norma, nella lettura che ne dà ADM, parla chiaro.

Il quadro fiscale completa il disegno, e qui le due strade divergono in modo che molti giocatori non immaginano. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate: l’imposta grava sul concessionario. La cosa vale come ricostruzione della stampa specializzata, non come pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione pratica è semplice: per una posizione personale conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti non autorizzati seguono invece un’altra logica: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza detrazioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. Va detto con la stessa franchezza: non è consulenza fiscale.

Vigilanza, inibizione e conseguenze: come funziona il blocco

L’ADM blocca dal 2007 i siti web privi delle autorizzazioni previste. Non è una novità dell’ultimo decennio e non è un’operazione di facciata: dal 2007 l’autorità tiene un elenco pubblico dei siti inibiti e lo aggiorna. La pagina che compare al posto del sito non è un errore di rete. È un avviso che segnala che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia.

Il meccanismo ha una base normativa precisa. L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e i fornitori di connessioni Internet sono tenuti a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti. Il blocco opera a livello di DNS, e questo spiega perché qualche provider lo applica con ritardo. Non è una questione di volontà: è una questione di aggiornamento delle liste.

Dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto dell’indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione. L’ultimo elenco disponibile è aggiornato al 13 ottobre 2026. Chi incontra un dominio che risponde con una pagina di avviso sta guardando questo meccanismo in azione, non un guasto.

Le cifre raccontano la scala dell’operazione e, insieme, il suo limite. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno. Eppure i mirror ricompaiono nel giro di ore. È il motivo per cui il blocco non chiude la questione: un dominio inibito non è un dominio scomparso, è un dominio che ha cambiato indirizzo su una pagina di risultati. La parola che il settore usa per l’esito è «oscurati», e descrive bene la differenza tra non essere più visibile e non esistere più.

A monte di tutto questo c’è l’obbligo che grava sugli intermediari. I fornitori di connettività e i prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata, come previsto dall’art. 22 del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41. La norma attribuisce ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la tenuta di due elenchi pubblici: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito. C’è anche, all’art. 22, comma 1, una disposizione che prevede un regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. La sua entrata in vigore non è confermata.

Il punto di attrito più interessante è la pubblicità. Il Decreto Dignità, art. 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 nella sua forma più ampia: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’AGCOM vigila sull’applicazione del divieto, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile, e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. La distinzione tra informare e promuovere non è accademica: è la linea che separa una pagina come questa dall’illecito.

Il fronte è in movimento. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, uno sulla responsabilità delle piattaforme (C-421/24) e uno sulla necessità di notifica della norma (C-194/25). Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di eliminare il divieto per la pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni: non se ne conosce l’esito e il divieto resta in vigore alla data della verifica.

E infine l’altro lato della norma, quello che ADM ricorda periodicamente ai media: pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Se la pubblicità di un sito estero è già rischiosa per chi la commissiona, è difficile sostenere che sia neutra per chi la legge e clicca.

Prevenzione: limiti di deposito, RUA e quello che un sito senza concessione non offre

Il gioco a distanza italiano non è regolato soltanto vietando. È regolato imponendo strumenti che entrano nella vita del giocatore prima ancora che depositi. L’art. 15, comma 1 del decreto legislativo 41/2024 mette in fila gli obblighi del concessionario: autolimitazioni di tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Sono strumenti che vincolano l’operatore, non il buon cuore del giocatore.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La meccanica ha un’asimmetria voluta: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi abbassa il tetto lo abbassa subito; chi lo alza deve aspettare una settimana. È la protezione inserita proprio nel punto in cui un giocatore preso dalla rimonta la aggirerebbe.

Il calendario di questa materia si è mosso di recente, e conviene tenerlo a mente perché le condizioni degli operatori sono state riscritte. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi ha in mente i vecchi scaglioni e ritrova i nuovi non sta guardando due operatori diversi: sta guardando due versioni della stessa disciplina.

Il pezzo centrale della prevenzione si chiama RUA. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, raccoglie le richieste di autoesclusione e le estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui la richiesta è stata fatta. Anche le sale fisiche restano coperte. In pratica: una richiesta presentata a un operatore blocca il giocatore su tutti gli altri. L’art. 15, comma 1, lett. e) pretende strumenti di autoesclusione anche per singola categoria di prodotto, con la durata scelta dal giocatore; l’autoesclusione parziale è entrata in funzione il 1° febbraio 2026 secondo la stampa di settore. I periodi e le forme sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina ADM indicano.

Qui il confronto tra le due strade smette di essere teorico. Un sito privo di concessione non è collegato al RUA. Il giocatore che si è appena escluso da tutte le piattaforme autorizzate resta perfettamente raggiungibile da un dominio estero: non c’è nessun registro che lo fermi, nessun operatore che sappia della sua richiesta, nessun meccanismo tecnico che lo escluda. La tutela più efficace prevista dall’ordinamento italiano è esattamente quella che il secondo percorso non può offrire.

Sul fronte dell’età e dell’identità il quadro è altrettanto esplicito. L’art. 3, comma 1, lett. a) del decreto 41/2024 mette la tutela dei minori di età tra i principi del settore, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Un conto di gioco richiede identificazione piena: gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia del documento oppure con SPID, e Goldbet anche con CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

C’è poi un dovere che riguarda il modo in cui il settore comunica se stesso. L’art. 15, comma 2 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è una licenza a parlare di sé: è un obbligo di parlare d’altro. Ed è il motivo per cui il messaggio di gioco responsabile con il logo dell’operatore non è pubblicità mascherata, ma adempimento.

Sui limiti di deposito va detta una cosa che spesso viene fraintesa. Il limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione è una sua decisione, non un tetto imposto dalla legge: la cifra che ADM stabilisce nel bando di gara non è nota. Esiste poi un limite che non appartiene al deposito ma al conto: i punti vendita ricariche, previsti dall’art. 13 del decreto 41/2024, alimentano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo. Chi fa una ricarica al tabaccaio ha un tetto settimanale di 100 € in contanti che non è un limite di deposito e non vale allo sportello online.

Quanto costa un giro di scommesse su un sito senza tutele: una stima

Il margine del bookmaker è la parte che sfugge a ogni scommessa, e non dipende dalla concessione di chi gestisce il banco. Un mercato a due esiti con quote 1,90 e 1,90 è un esempio: non è una quota quotata da nessuno, serve solo a mostrare l’aritmetica. Su un giro illustrativo di 100 € puntati una volta sola — la cifra che corrisponde al limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione, usata qui come riferimento di quanto si mette in gioco in una settimana — la quota implica che il banco restituisce circa il 95 % di tutto il giocato su quel mercato e trattiene circa il 5 %. Sui 100 € messi in gioco, la perdita attesa è di circa 5 €. È una stima statistica, non un risultato: dice cosa costa in media un giro, non cosa succede a quel singolo giro.

Il punto non è il margine in sé, che è lo stesso su entrambe le strade. Il punto è che su una sola delle due strade quei 100 € sono tutelati da qualcosa: il limite che il giocatore si è dato entra in funzione prima del deposito, l’autoesclusione registrata lo ferma su tutte le piattaforme italiane quando decide di smettere, e le vincite non finiscono in una dichiarazione dei redditi. Sul percorso estero, il costo medio per giocare è identico e il resto sparisce.

Domande frequenti sui siti di scommesse stranieri

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il primo è quello che ADM stessa indica: il partecipante a scommesse organizzate da chi non ha concessione è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi, ai sensi della legge 401/1989, art. 4. Poi vengono il blocco del dominio, la mancanza di collegamento al RUA e le vincite da dichiarare come redditi diversi.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, dove a ogni riga corrisponde un codice di concessione e un sito .it. L’elenco non distingue i giochi, quindi la presenza non prova un’offerta sportiva: va confermata sul sito o sull’app dell’operatore, che nelle proprie condizioni indica numero di concessione e concessionario.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, raccoglie le richieste di autoesclusione e le fa valere su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, qualunque sia il concessionario che l’ha ricevuta, oltre che sulle sale fisiche. La durata la sceglie il giocatore, e dal 1° febbraio 2026 va da 7 a 270 giorni o è indeterminata.

Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?

L’art. 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. L’AGCOM sanziona con il 20 % del valore della pubblicità e comunque almeno 50.000 € per violazione.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite massimo di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto vale immediatamente, uno aumentato dopo 7 giorni. La cifra fissata da ADM nel bando di gara non è nota, e resta distinto il tetto di 100 € a settimana per le ricariche in contanti nei punti vendita.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta grava sul concessionario. Diverso il caso delle vincite da siti non autorizzati: secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate andrebbero dichiarate come redditi diversi, per l’intero importo. Non è consulenza fiscale.

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