Scommesse sportive sui campionati 2026: chi ha la concessione ADM e quanto costa davvero una quota
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con i numeri di concessione e le condizioni d’uso verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM e sui termini pubblicati dagli operatori.

Il mercato italiano delle scommesse sui campionati si presenta come una scelta fra dieci o dodici nomi familiari. In realtà è una scelta fra due cose diverse: un’offerta che gira dentro una concessione rilasciata dallo Stato, e tutto il resto, che dallo Stato non ha niente. La differenza non si vede dalla grafica del sito né dalla quota promossa in home page. Si vede quando si prova a prelevare, quando si vuole chiudere il conto per sei mesi, e quando arriva la domanda che nessun operatore pubblicizza: se qualcosa va storto, chi risponde?
L’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» da chi ancora non ha aggiornato la sigla — tiene un elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Letto il 25 ottobre 2026, quell’elenco ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo sito «.it». La concessione è per sito, non per azienda: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale, e le prime due hanno codici diversi. Dunque il nome che si legge in cima a un sito non è quasi mai il concessionario. Serve una riga di condizioni generali per scoprirlo, e quella riga è la prima cosa da cercare.
Poi c’è la parte che nessuno mette in vetrina. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, betting exchange e bingo in qualunque combinazione. Stare in quell’elenco non dimostra che il sito offra scommesse sportive: lo dimostra il palinsesto del sito stesso. Chi confronta bookmaker partendo dall’elenco sta confrontando concessioni, non prodotti.
Dal conto al prelievo: cosa succede, e quando
La prima cosa che colpisce in un confronto fra operatori italiani non è la quota. È la sequenza. Un conto di gioco si apre, ma non è operativo finché l’identificazione non si chiude. Chi usa SPID o CIE arriva in fondo in pochi minuti; chi compila il modulo classico con la copia di un documento deve sapere che, senza l’identificazione tramite SPID, il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. È una regola che non dipende dal bookmaker scelto — la trovano scritta gli stessi operatori — e che pesa su chi apre un conto la sera della vigilia di un turno di campionato e conta di scommettere subito.

BetFlag, per esempio, rimanda apertamente alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale: è una scelta di percorso, ed è la più comoda per chi ha già le credenziali. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e questo non è un avviso di facciata: l’età è fissata dalla legge italiana, e le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco.
Il secondo punto è il limite di deposito, scelto in registrazione, su base settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; per aumentarlo bisogna aspettare 7 giorni. Chi pensa di alzare il tetto prima del derby della domenica ha già la risposta: non succede.
Il terzo passaggio è il denaro in ingresso e in uscita. Le strade che i confronti fra operatori ADM mostrano sono le solite: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). Ogni operatore ha la sua lista nei propri termini, e la lista di uno non è quella del vicino. Una via a parte è il punto vendita ricariche, previsto dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 e tenuto in un registro ADM insieme a tabaccai e ricevitorie: il punto ricarica l’account online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non può pagare vincite né restituire saldo. È un imbuto a senso unico, e vale la pena saperlo prima di contarci.
Sui tempi di accredito, il dettaglio che decide la giornata è un altro: la richiesta di prelievo presuppone un conto validato. Un conto sospeso non paga, quale che sia il metodo scelto.
Il margine dentro la quota 1,90: la conta che nessuno fa
Prima di guardare qualunque campionato conviene guardare il prezzo. Un mercato a due esiti con quota 1,90 e 1,90 sembra una moneta lanciata in aria, e non lo è.

Il calcolo è questo: dividendo 1 per ciascuna delle due quote e sommando i risultati si ottiene la quota di ritorno, cioè la parte di ogni unità puntata che quel mercato restituisce. Con 1,90 e 1,90 la somma è circa 1,0526, quindi la quota di ritorno è circa il 95 %, e il margine del bookmaker — la differenza fra 100 % e quella quota di ritorno — sta intorno al 5 %. Con onestà: su un mercato così il margine sta in una banda che dipende da come sono state costruite le due quote, e il 5 % è il centro di quella banda, non una costante.
Il punto non è il numero. È che la quota 1,90 non contiene solo una previsione: contiene anche quel 5 %, già incassato prima che l’arbitro fischi. Un pronostico azzeccato su un mercato del genere paga meno di quanto il rischio meriterebbe, e su un’intera stagione quella differenza non è un dettaglio da burocrati. È il motivo per cui un bookmaker con margini più stretti sui campionati è, a parità di lettura delle partite, un bookmaker che restituisce di più. E nessun operatore scrive il proprio margine in home page: va letto dalle quote.
Che partita guardare, e con quale formato di giocata
La scelta del campionato cambia meno di quanto sembri; cambia molto di più la forma con cui si gioca.
Sul calcio i mercati disponibili sono ormai larghi. Betsson indica 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Goldbet elenca 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. SNAI aggiunge risultato esatto, tiri in porta, rigori e cartellini, e con la funzione My Combo permette di unire più pronostici sulla stessa partita, e più My Combo di match o sport diversi — calcio, tennis, basket — nello stesso biglietto a quota unica. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo. Sisal schiera Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal e Multigoal, più tiri in porta, rigori ed espulsioni.
Su cosa si può scommettere, la cornice è legale e vale la pena conoscerla. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno in quel palinsesto approvato, e l’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quindi la domanda «su quali eventi posso scommettere da un concessionario ADM?» ha una risposta precisa e una comodità concreta: la partita che si vede nel palinsesto è una partita autorizzata, e non c’è nulla da verificare a mano.
Il formato conta più della vetrina. Una singola e una multipla da cinque eventi non sono lo stesso prodotto con lo stesso prezzo. Nella multipla le quote delle giocate si moltiplicano in un prezzo unico, e il margine di ciascun mercato si moltiplica con loro; il ritorno potenziale cresce, ma cresce anche la parte che il bookmaker trattiene, evento dopo evento. William Hill costruisce su questo la sua proposta più visibile: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Un lettore attento nota subito che la porta d’ingresso è alta: cinque eventi e quota 10.0 non sono una giocata di routine, e il premio è una freebet settimanale, non denaro.
I sistemi — la voce che molti operatori chiamano così nei propri elenchi, accanto a singole e multiple — servono a distribuire una stessa previsione su più combinazioni. Il cash out, che SNAI e Sisal descrivono nei propri palinsesti, fa un’altra cosa: chiude la giocata prima che l’evento finisca. È utile, e non è gratis, perché il prezzo di chiusura lo fa il bookmaker.
Sport, tornei e il calendario che comanda
Il calendario decide più della competenza. Chi guarda solo la Serie A si costruisce un’agenda di trentotto giornate; chi apre il palinsesto a più tornei ha eventi quasi ogni giorno, e non è una questione di quantità fine a se stessa: un margine stretto su un campionato vale poco se in quel campionato si gioca una volta a settimana.
Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, con più di 20 tipologie di sport e risultati in diretta. Lottomatica segue Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP. Eurobet allarga l’elenco a baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv, reality show) e di politica (elezioni).
Chi cerca i campionati esteri trova qui la risposta più concreta: la Premier League, la Bundesliga e la Liga sono nei palinsesti degli operatori con concessione ADM, e scommetterci dall’Italia non è una zona grigia. La partita è estera, la concessione è italiana, e questo cambia le tutele applicabili.
I Virtuali sono un’altra cosa, e conviene non confonderli con una partita vera. L’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce «scommesse su eventi simulati» gli eventi sportivi, di ippica e altri generati al computer e mostrati in animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Il volume è notevole: Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI oltre 3.000, con calcio virtuale a clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; NetWin propone centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti; Goldbet ha la Goldbet League, campionato virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, e le Goldbet Racing con partenze ogni 5 minuti; Eurobet ha partite simulate, galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0; Lottomatica copre calcio, trotto, galoppo e levrieri con Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il vantaggio pratico è il ritmo; il costo è che il margine su un evento simulato non ha la concorrenza informativa di una partita vera, e i prezzi vanno guardati con più attenzione, non con meno.
L’ippica in Italia è due cose diverse, e la distinzione non è accademica: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a) come le scommesse sportive, mentre i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — richiedono una concessione propria. Se un brand prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere; le corse dei cavalli, invece, compaiono nei palinsesti, per esempio nell’area Ippica di Planetwin365, con eventi nazionali e internazionali.
Il live merita un avviso sul calendario. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live; bet365 parla di decine di migliaia di mercati live. Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono pubbliche, e non esiste qui un elenco dei mercati live disponibili. Chi scommette in diretta lo fa quindi dentro una cornice di cui conosce l’esistenza e non i dettagli, e le condizioni le trova nel regolamento dell’operatore.
Dieci concessionari messi in fila: i criteri della classifica
Una classifica ha senso solo se i criteri sono dichiarati. Questi sono i quattro che contano, e il primo non è negoziabile.
Concessione ADM e sito «.it» proprio. Il codice di concessione e il nome del concessionario si leggono nelle condizioni generali dell’operatore. Non è un dato ornamentale: identifica chi risponde, e distingue il marchio dalla società che lo gestisce.
Ampiezza e struttura del palinsesto. Non il numero di sport in vetrina, ma la copertura dei campionati che il lettore segue davvero, la presenza di pre-match e live, e la profondità dei mercati su una singola partita. Chi scommette solo sulla Serie A e chi cerca la Conference League hanno bisogno di due operatori diversi, o almeno di due giudizi diversi.
Prezzo. Il margine dentro la quota, non la quota singola promossa. Un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 restituisce circa il 95 % e trattiene intorno al 5 %: su questo metro si confrontano i bookmaker, e non sulla cifra più alta del giorno.
Strumenti di tutela e condizioni d’uso. Limiti di deposito, pausa, autoesclusione, chiarezza dei requisiti di puntata. Sono le voci che nessuno mette nella prima schermata e che decidono l’esperienza quando qualcosa non va come previsto.
panorami — la tabella che segue riassume per ogni marchio il numero di concessione con il concessionario e quello che le condizioni dell’operatore dicono sulla sostanza.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito, fino a 5.000 €, accreditato su saldo |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio; Goldbet League e Goldbet Racing fra i virtuali |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Quote Maggiorate e Bet Builder+ su eventi selezionati, pre evento e live |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports; virtuali con partenze ogni 2 minuti |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco scelto in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile; aumento del limite dopo 7 giorni |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, con multipla di almeno 20 €, almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
Due marchi della tabella sono gestiti dalla stessa società: Goldbet e Lottomatica rispondono entrambe a Goldbet Better Organization Italy. Per il lettore non cambia nulla nella pratica quotidiana, ma cambia la lettura della classifica: non sono due alternative indipendenti, sono due siti con due codici di concessione sotto lo stesso tetto societario. E la concessione è per sito, non per marchio: chi cambia sito pensando di cambiare interlocutore giuridico si sbaglia.
Nessuna delle dieci voci è una raccomandazione. È un elenco di concessionari con una propria offerta sportiva documentata, ordinati secondo i quattro criteri appena esposti.
Cinque domande da farsi prima di aprire il conto
La concessione è la cosa giusta da guardare? Sì, ed è anche l’unica cosa che si può guardare senza credere a nessuno. Un operatore con concessione ADM opera sul proprio sito «.it», con un codice, un concessionario identificabile e una vigilanza statale sopra. Un operatore senza concessione che accetta giocatori italiani non ha nessuno di questi tre elementi.
La concessione basta a garantire una buona offerta? No, e nessuno dovrebbe pensarlo. La concessione dice che il gioco è legale e che il concessionario risponde; non dice quanto è largo il palinsesto, quanto è stretta la quota, quanto sono chiari i requisiti di puntata. Sono due giudizi separati, e vanno fatti separatamente.
Quanto pesa la validazione del conto sulla prima scommessa? Molto, se si sceglie il modulo tradizionale. Senza identificazione tramite SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi bloccati. Chi apre il conto a ridosso di una giornata di campionato ha un motivo in più per passare da SPID o CIE.
Perché la mia quota preferita vale meno di quanto sembra? Perché dentro c’è il margine. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il bookmaker trattiene intorno al 5 %, e la banda si allarga o si restringe secondo come sono costruite le quote. Confrontare i margini su un mercato di riferimento è l’unico modo serio di dire quale operatore costa meno.
Cosa serve sapere sui campionati esteri? Che sono nei palinsesti dei concessionari italiani, e che scommetterci dall’Italia resta un’operazione coperta dalle regole italiane: la partita è estera, la concessione no. La Premier League, la Bundesliga e la Liga compaiono fra i campionati coperti da più operatori dell’elenco, dalla Serie A alle coppe europee.
I dieci bookmaker con concessione ADM, uno per uno
Betfair: il marchio che nasce dallo scambio
Betfair è concessionaria con il numero 16028, tramite Betfair Italia S.r.l., con sito proprio Betfair. Il marchio ha una storia particolare nel mercato italiano: il betting exchange — dove il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le parti — è un gioco previsto a parte dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024, e Betfair è descritta come la prima a portarlo in Italia.
L’offerta sportiva dell’app Betfair Sport si legge in termini più tradizionali: Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che mette insieme combo e mercati unici a quote maggiorate. Per l’account italiano sull’exchange la documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive, fra cui una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi.
La giudico così: è l’operatore dell’elenco con la struttura di prodotto più diversa dalle altre nove, e questo è insieme il suo interesse e il suo limite.
BetFlag: la porta d’ingresso più comoda, e il bonus più grosso
BetFlag ha la concessione 16008, Betflag S.p.a., sito Betflag. Sul fronte dell’accesso è la proposta più razionale dell’elenco: il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e chi ha già le credenziali digitali chiude la pratica in pochi minuti invece di consegnare un documento. È un dettaglio che vale più di quanto sembri, perché il conto non validato non preleva.
Sul fronte promozionale, il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La cifra è la più alta fra i dieci, ed è esattamente il tipo di numero che invita a leggere le condizioni prima: un 100 % significa che per prendere il massimo si versa il massimo, e che l’intero importo resta vincolato ai requisiti di puntata che l’operatore stabilisce.
Il 100 % del primo deposito è il classico «bonus raddoppiato» della comunicazione. Trasformarlo in denaro disponibile è un’altra faccenda: il credito non si preleva al momento dell’accredito, e fra il momento dell’accredito e quello del prelievo c’è tutto il regolamento di rigioco.
Goldbet: la copertura più larga sui campionati di calcio
Goldbet, concessione 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e il bonus di benvenuto si riceve scaricando l’app e registrandosi.
La profondità sui mercati calcistici è la parte da guardare: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal, più quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Chi costruisce giocate articolate su una singola partita trova qui materiale che altri operatori non elencano. Sul virtuale l’offerta è organizzata in due prodotti con nomi propri, la Goldbet League — campionato di calcio in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema — e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Il giudizio: quattro formati di giocata e un catalogo di mercati speciali rendono Goldbet l’opzione di chi vuole lavorare sulla stessa partita invece di allargare la schedina.
bet365: il palinsesto più profondo, e il partner della Champions
bet365, concessione 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito Bet365. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, e l’offerta copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Nell’app ci sono decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.
Sulla costruzione della giocata, il prodotto di punta è Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live, accanto alle Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno. Attenzione a «quote maggiorate»: il termine descrive un prezzo migliore di quello base, non un prezzo privo di margine.
Qui sta il punto di questa scheda, e non è una lode.
Betsson: pre-match e live su migliaia di eventi
Betsson, concessione 16027, Azzurri Limited, sito Betsson. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il quadro societario va letto con attenzione: la stessa Azzurri Limited compare dietro Starcasino, e il marchio nasce in una tradizione casinò-first con un bookmaker a fianco.
È un profilo che funziona per chi alterna sport e casinò sullo stesso conto, e che ha meno da dire a chi vuole solo calcio e un palinsesto profondo. La copertura dichiarata è ampia; la specializzazione calcistica non è quello che l’operatore mette davanti.
NetWin: il bookmaker meno calcistico, e il più dispersivo
NetWin, concessione 16035, Netwin Italia S.p.a., sito Netwin. L’elenco di sport dell’app è il più vario dei dieci: calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, più live score.
La varietà è reale e in Italia non è comune: gli esports e il motociclismo in un unico palinsesto servono un pubblico che altrove si divide fra due operatori. Il rovescio della medaglia è la profondità per singolo campionato, dove NetWin non compete con i marchi che costruiscono la propria identità sui mercati di calcio.
AdmiralBet: l’operatore che rende visibili i propri limiti
AdmiralBet, concessione 16048, Admiral Bet S.r.l., sito Admiralbet. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Sono clausole che un lettore distratto salta e che invece dicono molto dell’operatore. Chiedere tre limiti in registrazione, su tre orizzonti temporali, è una scelta di trasparenza che costa all’operatore. E il termine «autoesclusione» qui non significa pausa di cortesia: significa che il blocco si estende a tutte le piattaforme autorizzate in Italia, non solo a quella dell’operatore che lo ha ricevuto.
Sisal: il catalogo più ricco, fra mercati e virtuali
Sisal, concessione 16020, Sisal Italia S.p.a., sito Sisal. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket — un volume dichiarato che, se confermato nell’uso quotidiano, mette l’operatore ai primi posti per ampiezza.
Sui formati, il catalogo è il più affollato dell’elenco: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca. A questo si aggiunge il Virtual, con oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
I nomi propri dei formati sono un indicatore utile: chi inventa un formato e gli dà un nome sta cercando un vantaggio competitivo, non solo riempiendo una griglia.
Lottomatica: la copertura dei grandi eventi con risultati in tempo reale
Lottomatica, concessione 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Lottomatica.it. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
I Virtuali dell’operatore comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio: è la stessa famiglia di giochi dell’ippica tradizionale, portata in versione simulata.
Sulla sostanza, Lottomatica è un profilo generalista ben costruito, con l’attenzione rivolta agli eventi che il grande pubblico segue.
William Hill: la promozione più condizionata dell’elenco
William Hill, concessione 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Vale la pena mettere in fila i vincoli, perché sono quattro e tutti stringenti: una multipla, quindi cinque pronostici tutti vincenti; almeno 20 € di puntata; cinque eventi; quota totale minima 10.0. Il premio è una freebet, cioè una giocata gratuita il cui importo non viene restituito con la vincita: se la freebet da 5 € vince a quota 2,00 il saldo cresce di 10 € di vincita, non di 5 € di puntata più la vincita. Un «fino a 100 €» che va letto come venti settimane di vincoli rispettati, non come un tetto che si incassa.
Su un campionato lungo una stagione, questa è la promozione più strutturata delle dieci — e anche la più difficile da sfruttare senza una strategia settimanale precisa.
La licenza italiana: che cosa ti dà, e che cosa ti toglie
Il quadro è cambiato nel 2024 e conviene dirlo con precisione. Il riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni italiane non sono licenze aperte: sono «concessioni» assegnate per gara pubblica.
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori (betting exchange); bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che l’ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Da qui i 52 codici da 16000 a 16051 dell’elenco letto il 25 ottobre 2026.
La conseguenza pratica per il lettore è più stretta di quanto sembri. Un operatore sotto concessione risponde a un’autorità italiana, ha condizioni fissate per nove anni e non può rimodularle a metà strada. Un operatore senza concessione, per quanto ben disegnato, non ha nessuno dei tre elementi. La differenza si materializza in tre momenti: quando si vuole alzare un limite, quando si vuole chiudere il conto, e quando si vuole prelevare una somma che l’operatore non ha voglia di pagare.
Un nome che non compare fra i 52 non è automaticamente illegale per il solo fatto di mancare: semplicemente non è un concessionario italiano, e va giudicato con criteri diversi. Fra i marchi noti che il 25 ottobre 2026 non risultano fra le 52 righe ci sono Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Nessuno di loro è oggetto di questa analisi, e nessuno va confuso con i dieci concessionari descritti sopra.
Proprio quello che il marchio non mette in vetrina
Il Decreto Dignità — art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018 — è in vigore, e l’ADM ne ha riportato il testo il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Il decreto non vieta il bonus: vieta la pubblicità al gioco. Le promozioni esistono per chi è già dentro, e questo spiega una cosa che il lettore nota senza saperla nominare — perché un operatore italiano non ti ferma per strada a parlarti di quote, e perché il bonus di benvenuto lo trovi scritto nel regolamento e non in televisione.
Sul fronte sanzionatorio, la cronaca recente è utile per capire quanto la norma sia effettivamente applicata. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica della norma. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Non è legge, ma è una proposta di cui si è parlato: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per eliminare il divieto sull’indiretta, come le sponsorizzazioni. Al momento della verifica il divieto è in vigore, e questa è la cosa che conta.
Quando il conto si ferma: limiti, RUA e strumenti di tutela
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli obblighi di tutela: auto-limitazione di tempo, spesa e perdita; limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il pezzo che pesa davvero è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Chi si iscrive al RUA viene bloccato su ogni piattaforma online con concessione ADM e anche nelle sale fisiche. Non è un blocco di cortesia: è un blocco di sistema, e funziona solo sui concessionari. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che si sposta su un sito non autorizzato resta senza protezione alcuna — che è, in una frase, il motivo per cui la concessione conta.
Sui tempi, l’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; la stampa di settore riporta che le forme di esclusione parziale partono dal 1° febbraio 2026, con periodi e modalità fissati dai termini degli operatori. Un cambio di meccanismo, non un cambio di rete: il blocco continua a estendersi a tutte le piattaforme autorizzate.
AdmiralBet, come si è visto, arriva a rendere obbligatoria la scelta di tre limiti in registrazione, con effetto immediato se si abbassano e dopo 7 giorni se si alzano; bet365 affianca agli strumenti di gioco responsabile i riferimenti al Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Sono strumenti, non garanzie: servono a chi li usa. Ma la differenza fra una piattaforma che te li mette davanti in fase di registrazione e una che li nasconde in fondo a una pagina di regolamento è una differenza che si sente.
Un limite di deposito non è un vincolo imposto dallo Stato al giocatore: è una scelta che il giocatore fa, per un periodo definito, e che l’operatore è tenuto a rispettare. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo informativo in capo ai concessionari: 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è pubblicità del marchio; è il tributo che il settore paga per parlare di qualcosa che non vende.
Imposte e prelievi: cosa resta in tasca
Sul fisco conviene essere netti, perché è l’area dove circolano più sciocchezze. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 — con aliquote del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza fra le puntate e le vincite pagate, come riporta la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % precedenti; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore, il punto è un altro: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta è a carico del concessionario. Il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione che circola sulla stampa specializzata, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: sul caso specifico conviene consultare un commercialista.
Cambia tutto quando il sito non è un concessionario. La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 141/E del 30 dicembre 2010 considera le vincite online «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; in pratica, nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota con certezza, e la lettura va presa per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate. Non è consulenza fiscale.
Il risultato pratico è che il costo fiscale di una vincita dipende dal regime del sito, non dall’importo vinto.
Siti oscurati e ammende: il rischio concreto di scommettere fuori
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Quanto funzioni il blocco è questione tecnica. Il filtro opera a livello DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riportato dalla stampa di settore per l’ordinanza del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. La parola per il risultato è «oscurati», ed è la parola giusta: non «scomparsi».
La conseguenza lato giocatore è quella che nessuno mette nel banner. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come riportata dall’ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e — questa è la parte che riguarda il lettore, non il pubblicitario — anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
È la regola come l’ADM stessa la enuncia. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Ma la cornice è chiara: da un concessionario si gioca dentro un sistema con regole e tutele; da un operatore senza concessione si gioca fuori, con il RUA che non ti vede, l’ADM che non ti tutela e una norma penale che ti nomina.
Un mercato con più concessioni di quante ne servano
Il quadro che esce da questa ricognizione è meno rassicurante di quello che vorrebbero i dieci marchi. Cinquantadue concessioni per un mercato che ne regge molte meno significano una competizione che si gioca sulla visibilità e non sul prezzo: nessuno dei dieci operatori pubblica il proprio margine, e il margine su un mercato a due esiti (quotato 1,90 e 1,90) resta intorno al 5 % — un numero che il lettore deve ricavare da sé con una divisione.
Il che lascia due criteri che funzionano, e un terzo che non funziona. Funziona la ricerca del codice di concessione nelle condizioni generali, perché è un dato verificabile e non pubblicitario. Funziona la lettura del regolamento promozionale, perché i vincoli — la multipla di William Hill da cinque eventi e quota 10.0, il 100 % su saldo fino a 5.000 € di BetFlag, i tre limiti obbligatori in registrazione di AdmiralBet — dicono più dell’offerta di qualunque slogan. Non funziona la classifica costruita sulla quota più alta del giorno: è il numero che gli operatori scelgono di mostrare, ed è quello che, da solo, spiega meno.
Il vero discriminante, alla fine, è un altro. Un operatore con concessione ADM non ti offre solo un palinsesto: ti offre una controparte identificabile, un’autorità sopra di lui, condizioni fissate per nove anni e un registro che, se decidi di fermarti, ti ferma su tutte le piattaforme. Il resto è un sito che funziona finché funziona.
Domande frequenti sulle scommesse sportive sui campionati
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato dall’ADM, che l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario. L’ADM autorizza gli eventi uno per uno, come la Setka Cup a settembre 2026. Se l’incontro è nel palinsesto, è autorizzato.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblicato dall’ADM, che lega ogni codice a un sito «.it». In alternativa si legge il numero di concessione e il nome del concessionario nelle condizioni generali dell’operatore. Attenzione: un sito «.com» che accetta giocatori italiani non è collegato al RUA.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, cioè 9 € di profitto netto. Nella multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano fra loro in un prezzo unico, quindi la vincita potenziale cresce molto — ma cresce anche il numero di pronostici che devono essere azzeccati.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si divide 1 per ogni quota dello stesso mercato e si sommano i risultati: si ottiene la quota di ritorno. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il conto dà circa il 95 %, e il margine — 100 % meno quella quota di ritorno — sta intorno al 5 %, in una banda che dipende da come le quote sono state costruite.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è a carico del concessionario; la ricostruzione circola sulla stampa di settore, quindi sul caso specifico conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti senza concessione, invece, la risoluzione n. 141/E del 2010 le tratta come redditi diversi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie in registrazione un limite settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario strumenti di auto-limitazione di tempo, spesa e perdita. Un limite ridotto ha effetto immediato; per aumentarlo serve un’attesa, che nei termini di AdmiralBet è di 7 giorni.
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